Da Courmayeur al Bonatti

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Inizio Tour del Monte Bianco

Inizio Tour del Monte Bianco

18 Agosto 2016. Inizio il mio Tour del Monte Bianco in solitaria. Partita stamattina prestissimo da Milano, una volta arrivata a Courmayeur il tempo non è dei migliori tanto che decido di fare uno spuntino prima d’imboccare il sentiero che mi porterà dapprima al Rifugio Bertone e poi al Rifugio Bonatti, dove concluderò questa mia prima tappa.

Dopo il pranzo a Courmayeur, mi incammino per il sentiero del TMB (Tour Monte Bianco) segnato in giallo, che parte subito dietro la chiesa del paese. Il percorso è in salita fin dall’inizio.

Passata la piccola borgata Villar, la strada diventa sterrata e la salita si fa più decisa ma con un passo tranquillo riesco a fare i 600 metri di dislivello, che mi portano al Rifugio Bertone (1989 mt, 2h 15m). Dal rifugio la vista è stupenda, il cielo si è aperto e le nuvole coprono a tratti le cime dell’Aiuguille Noire e del Monte Bianco. Da qui, si vede a tratti Courmayeur a valle. Il rifugio è a gestione privata e i gestori sono socievoli e ospitali.

Dopo una breve occhiata di sole, le nuvole tornano a primeggiare, così decido di proseguire verso il Rifugio Bonatti con passo abbastanza rapido. Dopo una breve salita, mi ritrovo davanti a un bivio: effettuare una variante del tour molto più lunga e che affronta 1200 metri di dislivello o continuare a seguire il tracciato ufficiale che, senza particolari difficoltà, porta al rifugio di destinazione.

Dato che il tempo non promette molto bene, decido di seguire il tracciato ufficiale e dopo aver risalito il fiume Arminia, proseguo con leggeri saliscendi, fino a Secheron, dove decido di fare una breve pausa. Da qui, poi, un ripida salita mi porta al Rifugio Bonatti (2025 metri). Il rifugio è di recente costruzione. Inaugurato nell’estate 1998 è stato intitolato a Walter Bonatti, soprannominato “il Re delle Alpi”.  Alpinista e guida alpina di Courmayeur, aprì tre vie sul Grand Pilier d’Angle, oltre a compiere altre innumerevoli imprese a livello nazionale e internazionale, che gli valsero la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica.

Accogliente e moderno negli arredi,  il rifugio è perfettamente integrato nell’ambiente. Scopro, inoltre, che la gestione è particolarmente attenta all’impatto ambientale, alla riduzione degli sprechi ed all’impiego di prodotti del territorio. Il pane viene fatto nel rifugio stesso e una  fossa di compostaggio è solo una delle soluzioni adottate per salvaguardare la natura circostante.

La vista da qui è meravigliosa ma riesco solo a contemplarla nella tua totalità l’indomani, quando le previsioni meteo sono decisamente migliori: oggi, la pioggia e le nuvole basse fanno da padrone. Trascorro la notte al rifugio, in attesa di iniziare la seconda tappa del mio tour.

Tour Monte Bianco: planimetria della tappa 1

GALLERY
Alcuni scatti del percorso che conduce da Courmayeur al Rifugio Bonatti. Tra questi, in ordine: Courmayeur, inizio Tour del Monte Bianco, salita al Rifugio Bertone, vista del Monte Bianco salendo al Rifugio Bertone, vista del Dente del Gigante salendo al Rifugio Bertone, Rifugio Bertone, vista del Monte Bianco dal Rifugio Bertone, vista del Dente del Gigante dal Rifugio Bertone, vista di Courmayeur dal Rifugio Bertone, Rosa dei venti che indica le distanze da tutta Europa, paesaggi in direzione del Rifugio Bonatti, Rifugio Bonatti, vista del Monte Bianco dal Rifugio Bonatti, camerata del Rifugio Bonatti