Dal Pederù al Rifugio Col Gallina

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Gruppo di Fanes

Val di Rudo – Gruppo di Fanes

Si parte dal Rifugio Pederü (1548 m) e la tappa si conclude al Rifugio Col Gallina, passando dal Rifugio Lagazuoi dove avrei dovuto fermarmi ma era tutto pieno.

Da qui l’Alta Via N.1, prosegue sul sentiero nr. 7 per la Val di Rudo, verso il rifugio Fanes. Per giungervi è necessario superare una lunga ed impegnativa ascesa, che risale inizialmente lo stretto Vallone di Rudo fra la cima Furcia di Ferro e le cime del Banc dal Se.

Proseguendo sullo stesso sentiero, dopo aver superato una serie di tornanti la visuale si affaccia all’interno della vallata, che va progressivamente allargandosi man mano che si avanza. La pendenza si attenua, così si ammira il Lago Piciodel (1819 m), sovrastato a meridione dalla stupenda dorsale Croda del Becco.

Ücia dles Muntagnoles

Ücia dles Muntagnoles

Il sentiero 7, nell’ultimo tratto si inasprisce nuovamente e descrive un’ampia ansa, adeguandosi di fatto all’andamento del Rio S. Vigilio; l’attraversamento di quest’ultimo annuncia l’imminente arrivo nei pressi dell’ultimo rifugio. Prima di arrivare al vero Rifugio Fanes, si percorre la Via della Pace e si passa per il rifugio “Il Ristoro Jausestation” detto Piccolo Fanes,  successivamente la Baita Ücia dles Muntagnoles a 2050 metri.

Le cime che si vedono appartengono alla catena della Furcia Rossa. .  Si sale ancora e si vede Alpe di Fanes Piccola.  Oltrepassato un ponticello,  si è in breve al rifugio Fanes (2060 m).

Di qui, si raggiunge il Passo di Limo, superando un dislivello di 110 metri. Non si tratta di un valore elevato, ma l’ascesa si fa impegnativa perché fa guadagnare quota con una certa rapidità. Raggiunto il passo, si prosegue passando presso il piccolo Lago di Limo, poi si sale verso sud ovest seguendo una strada sterrata fino al Passo Tadèga (2157 m).

Si prosegue poi per dossi di pascolo  e si arriva ad un bivio per il Lago Lagazuoi.

La salita è ripidissima. In poco piu di un’ora si passa dai 2157 metri ai 2486 metri verso la Forcella del Lago, situata fra la Torre del Lago e la possente cima Scotoni.

Dalla forcella si scende per ghiaie e in circa mezz’ora  si giunge alla stupenda Alpe Lagazuòi (2185 m), con l’omonimo laghetto. Da questo punto, con buon sentiero, costeggiando le pendici occidentali del Lagazuòi Nord e del grande Lagazuòi, si raggiunge la Forcella Lagazuòi 2573m, dalla quale, con buon sentiero si sale al Rifugio Lagazuoi.

Dal rifugio Lagazuoi si gode di un panorama a 360 gradi su gran parte delle Dolomiti.

Il tempo non è dei migliori si scende di gran passo al Passo Falzarego, passando per il passo Travenanzes. Dal passo Falzarego a pochi metri raggiungo il rifugio Col Gallina dove concludo la seconda tappa.

GALLERY
Alcuni scatti del percorso che conduce dal Rifugio Pederù al Rifugio Col Gallina. Tra questi, in ordine: Val di Rudo con visuale del Gruppo di Fanes, Catena della Furcia Rossa, Ücia Pices, Alpe di Fanes Piccola, Via della Pace, la Baita Ücia dles Muntagnoles, Ponticello prima del Rifugio Fanes, Rifugio Fanes, Lago di Limo con la cima denominata Col Bechei, le caratteristiche stratificazioni del Sass da Bech, pianura verso la Forcella per il rifugio Lagazuoi, discesa dalla Forcella al Lago Lagazuoi, Rifugio Lagazuoi, Pista da sci da discesa che poi diviene un sentiero che conduce al Passo Falzarego, Gruppo Fanes dal Rifugio Lagazuoi, Marmolada dal Rifugio Lagazuoi, Discesa dal Rifugio Lagazuoi al Passo Falzarego, Discesa dal Rifugio Lagazuoi Passo Travenanzes, Passo Falzarego, Cinque Torri dal Passo Falzarego, Rifugio Col Gallina